Cosa significa rappresaglia?

nazi 300x300La rappresaglia è un termine proprio del diritto internazionale, che però nel tempo – e come metafora – è entrato anche in altri contesti, principalmente quello dell’economia e quello del giornalismo.

La rappresaglia altro non è che una sorta di vendetta che un soggetto (tipicamente uno Stato) pone in atto come conseguenza di un torto subito da un altro soggetto (tipicamente un altro Stato).

Per spiegare più a fondo quello che vuol dire rappresaglia, vi forniremo un esempio: la Francia distrugge una fabbrica italiana sul confine, e l’Italia, per rappresaglia appunto, decide di bombardare una fortificazione francese.

Vendetta secondo le regole

La rappresaglia non è però una vendetta come si preferisce: si tratta di qualcosa che è normato nei dettagli del diritto internazionale, che la impone come autotutela e non come reazione sconsiderata e smisurata.

Nel linguaggio giornalistico

Nel linguaggio giornalistico però il termine rappresaglia ha cominciato ad indicare una reazione spropositata sia nei mezzi che nel fine, dove ad un piccolo danno subito si risponde arrecando un danno di molte volte maggiore. In questo caso la reazione è severamente vietata dal diritto internazionale.

La rappresaglia nazista

La più famosa delle rappresaglie è forse quella codificata dalla Germania Nazista. Qui si parlava di un rapporto di 1:10. Per ogni soldato tedesco ucciso le autorità naziste avrebbero risposto con l’uccisione di 10 nemici. Uno dei casi più celebri, che prende però il significato non di autotutela ma di reazione spropositata, è quello delle Fosse Ardeatine, una delle pagine più buie della storia moderna e di tutto il secondo conflitto mondiale.

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