Cosa significa “passare il Rubicone”?

Giulio Cesare sul RubiconeIl Rubicone è un fiume del Nord Italia, che sebbene piuttosto insignificante sotto il profilo geografico, ha assunto nei secoli un’importanza fondamentale, che gli deriva dal suo ruolo, in epoca Romana Repubblicana, di confine d’Italia, e quindi di luogo non attraversabile alla testa di eserciti.

Si tratta di un nome che rimanda, tra le altre cose, alle vicende di Giulio Cesare e della guerra civile che portò poi il nostro a diventare quasi un imperatore, fino alla tragica conclusione della sua vita.

Prendere una decisione importante

Attraversare o passare il Rubicone ha assunto, per questo motivo, il significato di prendere una decisione molto importante, dalla quale difficilmente si potrà tornare indietro. Questo significato richiama alla scelta di Giulio Cesare di attraversare il fiume alla testa del suo esercito e delle sue legioni, decisione che segnerà l’apertura della guerra civile a Roma tra lui e Pompeo.

Il dato è tratto

Un’altra locuzione che in genere si associa al Rubicone è quella che dice “il dado è tratto”. Si tratta infatti di quello che, secondo la versione romanzata di Shakespeare, fu detto da Cesare attraversando il fiume. “Alea iacta est”, il che vuol dire che, una volta lanciato il dado, non c’è modo di tornare indietro dalla decisione presa.

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