Cosa significa Nam-myoho-renge-kyo?

loto buddistaNam-myoho-renge-kyo è una invocazione buddista. È un mantra di straordinaria bellezza, in quanto secondo i fedeli di questa religione racchiude, in sole 4 parole, l’intera essanza del buddismo.

Nam-myoho-renge-kyo viene recitata o cantata da moltissimi fedeli, anche per più ore al giorno, ed è veicolo per l’elevazione spirituale di chi si presta alla recitazione. Se avete mai sentito un fedele pregare recitando quella che ai nostri orecchi potrebbe sembrare una monotona litania, molto probabilmente eravate in presenza proprio di questa frase.

Il significato specifico

Si tratta di un mantra in quattro parole: Nam, Myoho, Renge e Kyo, concetti che consentono diversi livelli di comprensione e approfondimento. È proprio questa sua caratteristica a renderla da un lato arma pacifica per chi muove i primi passi all’interno del buddismo, e dall’altro mantra di elezione per i fedeli di più lungo corso.

Nam

La parola Nam è di derivazione sanscrita. La traduzione più vicina in italiano è quella di “essere devoto”, oppure “adorare”, e indica a livello concettuale di prostrazione ai ritmi naturali della vita e alla sua armonia. Nam in sanscrito indica però anche azione a attitudine, ovvero lo spirito di cui abbiamo bisogno per raggiungere gli stati più alti che il nostro spirito consente, in potenza, a tutti.

Myoho

Myoho è una parola composta, che vuol dire legge mistica. Esprime la relazione coerente tra le diverse manifestazioni del fenomeno vitale. Myo si riferisce infatti alla vera essenza della vita, che è invisibile e impossibile da comprendere con la ragione e l’intelletto.

Ho invece è il suo manifestarsi, ovvero l’apparenza dentro il quale si traveste l’essenza vera. Si tratta di un concetto che assomiglia piuttosto da vicino alla distinzione tra fenomeno e noumeno della filosofia occidentale. I fenomeni, le apparenze, Ho in una sola parola, sono sempre soggetti a cambiamento, anche se sempre animati dalla stessa costante Myo.

Renge

Renge significa “fiore di loto”. Il loto è un fiore dalla simbologia carica e forte, in quanto produce semi nella fioritura, e rappresenta dunque la simultaneità tra causa ed effetto. La qualità della nostra vita dipende dalla relazione tra causa ed effetto, che sono entrambi sia positivi che negativi, e che vengono accumulati dalle nostre azioni durante tutto il corso della nostra vita.
La legge della causa e dell’effetto simboleggia, nel buddismo, la responsabilità, che è nostra soltanto, sui risultati che otterremo nella nostra vita. Il fiore di loto inoltre è solito fiorire su terreni fangosi, pur mantenento la sua purezza assolutamente intatta. Anche qui siamo di fronte a simbologia buddista molto forte, che rappresenta la possibilità per tutti, indipendentemente da dove sono nati, di raggiungere lo stato di Buddha.

Recitato o cantato

Nam Myoho Renge Kyo può essere sia cantato che recitato, e se avete intenzione di intraprendere un percorso all’interno del buddismo, vi troverete con ogni probabilità ad avere di fronte entrambe le manifestazioni.

I fedeli possono ripetere il mantra anche per quattro ore al giorno, consci del fatto che non sarà tempo sprecato, ma tempo impiegato per elevare lo spirito.

Il lascito più grande di Nichiren Daishonin

La frase è uno dei lasciti più importanti del maestro Nichiren Daishonin, vissuto nel tredicesimo secolo. Lo studioso era pratico di tutte le sutre buddiste, e riusciì a racchiuderne la profondissima essenza in una frase breve ma dalla profondità incommensurabile.

La frase è anche il titolo di un testo buddista.

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