Cosa significa Laerziade?

Laerte - sculturaLaerziade è un termine che ricorre piuttosto di frequente durante l’Odissea, e che sta ad indicare appunto Ulisse, il protagonista dell’opera.

Ma perché si usa un nome così strano per indicare l’eroe greco? Lo vediamo tra pochissimo.

Laerte

Il nome Laerziade è un patronimico, vuol dire che sta ad indicare il padre della persona che è chiamata così. Il nome fa dunque riferimento a Laerte, padre di Ulisse, uno degli argonauti che accompagnarono Teseo durante la spedizione.

Altri casi di patronimico alla greca

Il patronimico alla greca è utilizzato molto spesso durante l’Iliade e l’Odissea. Il più famoso è quello di Achille, che viene chiamato a più riprese il Pelide, proprio perché figlio di Peleo.

Nelle altre lingue

Anche nelle altre lingue ci sono sistemi con patronimico: è il caso ad esempio di -vic per il russo, dove Abramovic ad esempio vuol dire semplicemente figlio di Abram, o Ivanovic appunto figlio di Ivan. Anche nella lingua turca c’è un sistema molto simile, che viene utilizzato aggiungendo -oğlu al nome del padre (Mehmetoğlu ad esempio altri non è che il figlio di Mehmet).

In tantissime lingue sono presenti sistemi che ricordano quello greco.

Da non confondere con l’epiteto

L’epiteto è tutt’altra storia e Laerziade non può essere definito come tale. L’epiteto è infatti una sorta di soprannome che richiama una delle caratteristiche del personaggio. È il caso ad esempio di “Achille piè veloce”.

L’epiteto viene utilizzato molto di frequente durante le due opere, in quanto aiutava chi ascoltava l’opera ad associare immediatamente i personaggi con le loro caratteristiche principali.

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