Cosa significa Eja Eja Alalà?

d'annunzio ejaejaChi è appassionato di storia della Seconda Guerra mondiale si sarà sicuramente imbattuto, studiando fascismo e dintorni, con il grido di battaglia <<eja eja alalà>>, un autentico tormentone per le truppe di Mussolini.

Si trattava di uno slogan nel suo significato più risalente, ovvero un grido di guerra con il quale darsi la carica e spaventare gli avversari. Ma cosa significa eja eja alalà? E da dove viene? Chi fu l’inventore di questo grido di guerra?

D’Annunzio, l’italianizzatore

Il motto sembra essere farina del sacco di Gabriele D’Annunzio, poeta di simpatie fasciste che decise di sostituire all’anglosassone Hip Hip Hurrà un grido che mischiava il latino (eja) con il grido di guerra di Achille, l’eroe greco, che sembra avesse l’abitudine di urlare al suo cavallo proprio alalà prima di lanciarsi all’attacco.

Un grido che dunque fonde due mondi di fondamentale importanza per la destra italiana di quel tempo: il greco e il latino, culle e culture che erano alla base del credo politico di riferimento di D’Annunzio.

Poi un grido fascista

Eja eja alalà, sebbene fosse nato subito dopo la prima guerra mondiale, diventò in pochissimo tempo patrimonio delle truppe fasciste, che lo usavano sia in canzoni sia sul campo di battaglia. Per questo motivo si tratta di un grido che, almeno nel regime democratico attuale, è guardato con una certa diffidenza, in quanto segno piuttosto inequivocabile di simpatie per il regime di Mussolini e quindi per il fascismo e per l’estrema destra.

 

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